Le notizie segnalate da Archeomega

Attività didattiche nei musei archeologici di Arcevia, Cingoli e Numana

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NATALE COSMICO_locA trent’anni dalla scomparsa del grande artista di origine fabrianese Edgardo Mannucci, la Pinacoteca civica “B. Molajoli” di Fabriano in collaborazione con Archeomega soc. coop., vuole ricordare la figura di uno dei protagonisti dell’arte plastica informale del ‘900.
Due gli appuntamenti dedicati al poliedrico scultore, che ha indirizzato la sua ricerca artistica verso un immaginario cosmico e atomico, profondamente influenzato dalla catastrofe di Hiroshima: un immaginario che trova espressione attraverso lo sprigionarsi di un’energia vorticosa e guizzante, grazie alla quale la materia si espande nello spazio e trova la sua forma. Continua a leggere

Non chiamatelo Indiana Jones, per carità!

Attivitá didattica per sdoganare il fuorviante seppur immortale mito dell’archeologo col frustino!

É vero in molti casi é anche colpa di Indiana Jones se alcuni di noi hanno deciso di fare gli archeologi da bambini, ma poi da grandi, quando ci viene posta la fatidica domanda “che lavoro fai?” subito cerchiamo di scongiurare lo sguardo trasognato del nostro interlocutore e il suo “wow” incosapevolmente immotivato. Del resto non é colpa sua, e tutto sommato nemmeno di Harrison Ford, se nell’immaginario collettivo la vita dell’archeologo é solo un susseguirsi di avventure e viaggi, scoperte meravigliose e storie incredibili.
Senza dubbio é un lavoro dinamico e stimolante, ma molti luoghi comuni vanno sfatati, specialmente con i giovani e giovanissimi studenti delle scuole. Ed é quello che anche noi cerchiamo di fare attraverso le attivitá didattiche sulla metodologia di scavo e sulla tecnica del rilievo.indiana jones a scuola_archeomega

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Attività didattiche | Museo Archeologico Nazionale delle Marche

La nuova stagione didattica per l’anno scolastico 2016-2017 si apre con grandi novità: le nostre attività per le scuole secondarie di primo e secondo grado saranno infatti ospitate al Museo Archeologico Nazionale delle Marche di Ancona. Una serie di proposte  pensate, insieme ai colleghi di Archeo In Progress, per il museo che rappresenta il fiore all’occhiello dell’archeologia marchigiana, diversificate per tematismi, periodi storici, modalità didattiche. Numerosi percorsi che permetteranno di scoprire il museo in maniera più mirata ed efficace, visite interattive per coinvolgere in maniera diretta gli studenti anche attraverso l’uso dei nuovi strumenti e linguaggi del web, laboratori didattici per avvicinarsi alla storia e al patrimonio attraverso la sperimentazione e la manualità, ed un itinerario  di trekking museale-urbano.

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Googla il museo … ovvero una speriment-azione didattica di “topografia museale” nell’era dello SmartPhone!

Cosa avranno mai a che spartire un museo archeologico e il più noto dei motori di ricerca?
Se vi state chiedendo di che diavoleria web si tratta e come funziona, ecco é più semplice a farlo che a spiegarlo…

Galeotte furono la nostra passione per la topografia antica e la curiositá di utilizzare nuovi media e linguaggi per comunicare i contenuti museali alla generazione dei nativi digitali; galeotta anche la costante volontà, coltivata nel corso degli anni, di sdoganare il cliché della visita guidata di tipo tradizionale, che spesso rischia di essere percepita come un monologo, seppur interessante, ma con oggettivi limiti di interazione e contestualizzazione dei contenuti.

Quando ci siamo proposte di creare una nuova tipologia di percorso museale per il Museo Archeologico Nazionale delle Marche da rivolgere alle scuole superiori, insieme ai colleghi di Archeo in Progress, ci siamo fatte parecchie domande su come poter valorizzare degli itinerari tematici rendendoli più appetibili a ragazzi abituati ad utilizzare web e SmartPhone in maniera quasi patologica ai nostri occhi.

In primis ci siamo in effetti chieste se fosse deontologicamente corretto concedere l’uso dello smartphone nel corso della visita: superato lo scetticismo iniziale sul politically correct, da mamme e zie imperfette quali siamo, abbiamo convenuto nel dire che quelli che rappresentano alcuni dei peggiori nemici degli educatori sarebbero potuti diventare degli strumenti utili se usati nelle loro potenzialità e dosati con le giuste tempistiche.

E cosí nasce l’idea di Googla il Museo, un percorso museale da seguire e condividere su mappe interattive realizzate in Google maps, sviluppato per contestualizzare tematismi, siti e singoli reperti tra le numerose sale del museo.  

Si perché in effetti una delle prime problematiche da affrontare era per l’appunto la selezione dei materiali e delle vetrine da illustrare, dove al di lá dell’approccio tematico ci sembrava importante trovare un’ulteriore chiave di lettura, o meglio una metodologia didattica che valorizzasse la visita, agevolasse il percorso dando allo stesso tempo un valore aggiunto a livello contenutistico.

Ecco perché la scelta del taglio topografico agli itinerari, che evidenzia aspetti non visibili a livello museale, permettendo ai ragazzi di collocare geograficamente i siti presi in considerazione e di contestualizzare gli argomenti trattati nel corso della visita in un ambito piú ampio.

L’uso di Google Maps é arrivato di conseguenza: facile da usare, noto a tutti, con una serie di strumenti piú che sufficienti ed adeguati ad illustrare i tematismi, i vari fattori legati all’insediamento, la viabilità etc… (layers, segnaposto, linee, aree…).

Senza dimenticare la possibilità di condividere e personalizzare le proprie mappe e l’utilizzo da smartphone tramite app: insomma un alleato web a nostro avviso con grandi potenzialità didattiche, un supporto multimediale di approfondimento decisamente utile a livello museale, da poter sviluppare anche a scuola.

Quindi se d’ora in poi vi capiterà di vedere studenti che al Museo archeologico di Ancona si aggirano per le sale con smartphone o tablet alla mano in nostra compagnia, sappiate che non stanno chattando ma che sono impegnati a Googlare il museo!

Servizi Educativi | Pinacoteca Molajoli Fabriano

Una nuova stagione didattica alla Pinacoteca Molajoli di Fabriano all’insegna della creatività e del coinvolgimento diretto degli studenti di tutte le fasce d’età. L’offerta didattica 2016/2017 si articola in una gamma di proposte che spaziano dalle visite interattive, disponibili già a partire dalla scuola dell’infanzia, ai laboratori didattici fino ai percorsi museali e urbani per le scuole secondarie. Una programmazione che amplia l’offerta e la fruizione museale della Pinacoteca Molajoli, ricca di opere di maestri giotteschi e di capolavori del Novecento italiano. Le attività proposte sono improntate a sviluppare un approccio interattivo sin dalla visita guidata, cercando di utilizzare anche nuovi linguaggi e modalità comunicative, oltre che a stimolare il processo creativo individuale e di gruppo.

PINACOTECA DIDATTICA ESTERNO

PINACOTECA DIDATTICA INTERNO

DERIVE/percezioni urbane

deriveFabricamenti, in collaborazione con Archeomega, organizza per sabato 28 maggio 2016 una nuova esperienza di “Derive/percezioni urbane” in occasione del convegno nazionale di Feder Trek ‘APPENINO DA RIVIVERE’ all’interno del programma del festival ‘LO SPIRITO E LA TERRA’ .

Un’ azione che prende spunto dalla “deriva urbana”, una tecnica di esplorazione utilizzata dal movimento Situazionista, attivo negli anni 60. Continua a leggere

Proposte didattiche 2016

Un viaggio nel mondo dell’archeologia e dell’antico per comprendere il lavoro dell’archeologo e lo studio delle fonti, riscoprire la vita quotidiana, le tradizioni e le attività produttive di antiche civiltà, il tutto attraverso laboratori sperimentali e ludici, guidati da operatori specializzati nella didattica museale e dell’antico. Continua a leggere

Trama ad arte

tramadarte_locTrame e tessuti nell’arte saranno i protagonisti di questo evento dedicato alla storia del costume, attraverso la quale riscoprire le opere della Pinacoteca civica “Bruno Molajoli” di Fabriano domenica 27 dicembre alle ore 17. E la trama di questo viaggio artistico si dipanerà proprio dalle preziose stoffe della Firenze di Boccaccio, immortalate nelle tavole di Allegretto Nuzi e della sua bottega, fino alla Parigi della “Belle Époque” che verrà riproposta attraverso una delle affascinanti figure femminili di Giovanni Boldini: un avvincente excursus di sei secoli attraverso il quale comprendere il legame tra gli artisti ed il loro contesto sociale di appartenenza, oltre che indagare sullo scorcio del ventesimo secolo, l’intrigante rapporto di contaminazione tra arte e moda fino ai giorni nostri.  Continua a leggere