Un altro turismo culturale

Cultura e Turismo:separati alla nascita
Con la cultura (non) si mangia? E con il turismo? E con entrambi? Con quale delicato equilibrio si può parlare di valorizzazione turistica del patrimonio? Alcuni dei tormentoni che in tempo di crisi stanno invadendo le pagine culturali delle principali testate nazionali, i blogs e i social networks.  Continua a leggere

L’articolo 3 e la guida turistica globale

Quella dell’articolo 3 della legge europea 2013 (A.C. 1327) è la storia di un turismo improntato all’approssimazione, allo svilimento e alla deregolamentazione della professione di guida turistica. Tale legge già approvata dalla Camera dei Deputati il 31 luglio scorso, dispone che tutti i cittadini europei, abilitati come guide in un paese membro dell’Unione possano esercitare la professione sull’intero territorio italiano senza bisogno di ulteriori autorizzazioni o certificazioni, mentre non dispone che sia valida la stessa norma per le guide italiane. Continua a leggere

Valorizzare i beni culturali: abroad do it better

La mostra del British Museum “Life and Death. Pompeii and Herculaneum” conclusasi a settembre, ci ha dimostrato ancora una volta come non siano semplicemente i beni culturali in se stessi ad attrarre visitatori ma la capacità di comunicarli, divulgarli e creare un immaginario intorno ad essi nel quale identificarsi. Unite il tutto ad un efficace piano di marketing e ad una visione imprenditoriale che permette al museo londinese di autofinanziarsi al 60%, attingendo per il solo restante 40% a contributi governativi, ed otterrete i numeri che la mostra evento su Pompei ha raccolto. Continua a leggere

Cultural heritage, motore del turismo internazionale

La cultura rimane la principale motivazione del turismo internazionale in Italia, inutile dirlo. Lo confermano i dati pubblicati dall’Isnart (fonte: Osservatorio Nazionale del Turismo – dati Unioncamere) a settembre scorso. Le città di interesse culturale rappresentano dunque il baluardo delle destinazioni turistiche in Italia insieme alle località balneari, che continuano invece ad essere preferite dagli italiani. Continua a leggere

Mille passi in centro…a Fabriano!

L’offerta “Fabriano, mille passi in centro: viaggio nel cuore della carta, della stampa, della musica, dell’arte e della artigenialità italiana”, riservata principalmente al turismo scolastico ma adattabile, a richiesta, anche a gruppi organizzati (aziendali, UNI-3, tec.).
L’offerta propone agli insegnanti una full immersion nella Città della Carta durante la quale i ragazzi entreranno in una sorta di macchina del tempo che consentirà loro di conoscere la storia della carta fabrianese e della prima carta occidentale (durante la visita del Museo della Carta e della Filigrana), ma anche le tecniche della stampa con antichi torchi tipografici e litografici e della legatoria (nella nuova sezione MCF “La Civiltà della Scrittura”), Continua a leggere

Vivere o morire di cultura e turismo

Un sentito grazie a Report perchè per la prima volta in Italia una trasmissione di approfondimento giornalistico di spessore (e ahimè non ce ne sono molte!) dedica un reportage al tema della valorizzazione dei beni culturali e dello sviluppo turistico che potrebbe derivarne. Già, perché in Italia considerare il patrimonio culturale da un punto di visto turistico o ancor peggio economico è quasi un reato: a parole tutti concordano nel ritenere, anche troppo entusiasticamente, che si potrebbe vivere di turismo e cultura, mentre nella prassi, progetti e idee rivolti in tal senso vengono guardati con diffidenza, sospetto o addirittura orrore radical chic! Sembra quasi che l’unico modo per divulgare cultura e conoscenza in Italia debba essere quello di far entrare gratuitamente i visitatori nei musei e nei siti archeologici, assecondando un diffuso luogo comune per cui certe cose non interessano alla maggior parte delle persone. All’estero però la maggior parte delle persone è disposta, senza battere ciglio, a spendere cifre anche esose per mostre temporanee in cui magari vengono esposti beni o reperti provenienti da casa loro: pensiamo alla mostra organizzata dal British Museum con i materiali dei depositi del Museo Archeologico di Napoli, con cui si prevede un incasso di 7 milioni di sterline.

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Turismo culturale: quali premesse

Il connubio tra turismo e cultura rappresenta senza dubbio uno dei capisaldi per il rilancio turistico del “Bel Paese”: e connubi concreti ci vorremmo auspicare per il futuro. Senza ribadire l’ovvia incommensurabilità del nostro patrimonio, si ha ovunque l’impressione che le risorse culturali siano vissute quasi come un problema, o almeno come una specie endemica da estirpare, per non dover incorrere negli inconvenienti dispendiosi della conservazione e della tutela: la valorizzazione poi, è un lusso per pochi. Ma solo nei reali progetti di valorizzazione, trovano le premesse interventi seri di promozione e commercializzazione di realtà turistico-culturali che vogliono effettivamente implementare e sviluppare azioni di lunga durata.

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