#quellichelarcheologia

Hashtag non autorizzato dedicato a chi fa archeologia, a chi non la fa, a chi la ama, a chi ne parla, ad archeologi di successo, insuccesso e a quelli a cui è successo e basta

Quelli che l’archeologia era la loro passione ma poi il padre li ha iscritti a medicina
Quelli che i genitori volevano fargli fare medicina e si sono iscritti a conservazione dei beni culturali
Quelli che hanno una cultura classica…e pure un po’ di spocchia
Quelli che si sentono la reincarnazione di Schliemann e fanno scavare gli operai
Quelli che non devono chiedere mai
Quelli che chiedono ancora i soldi a casa
Quelli che per anni hanno fatto volontariato negli scavi universitari e una volta laureati hanno continuato a farlo
Quelli che si fanno crescere la barba perché studiano preistoria e protostoria
Quelle che devono dimostrare di scavare meglio e più degli uomini
Quelli che quando tornano a casa dallo scavo continuano a parlarne
Quelli che scavano in costume
Quelli che non usano mai il bisturi
Quelli che la carriola la sentono di notte
Quelli che la macchina è sempre infangata
Quelli che non chiudono occhio pensando all’US 13
Quelli che amano l’archeologia fino a quando non gli blocchi la strada di casa
Quelli che sono sempre polemici ma tutto sommato dei romantici
Quelli che al museo raccomandano ai bambini: “non fate gli archeologi da grandi”
Quelli che anche se smettono, ci ricascano sempre
Quelli che la stratigrafia non è un’opinione
Quelli che una birretta dopo lo scavo è sacrosanta
Quelli che si sono arresi
Quelli che resistono
Quelli che ci girano intorno
Quelli che la raccontano solo per il piacere di parlarne
Quelli che l’archeologia…insomma…è un po’ come una malattia

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