Scuole al museo: non chiamatele gite!

Una delle più grandi soddisfazioni per un educatore museale, è riuscire a coinvolgere e ad appassionare i giovani studenti delle superiori che arrivano in visita al museo, a volte con grandi aspettative, a volte senza troppo interesse; di sicuro tutti, con l’entusiasmo tipico di una giornata diversa dalla solita routine scolastica. Enorme soddisfazione quindi, é vederli uscire con quella curiosità non del tutto appagata e ancora mille domande sulla punta della lingua.
Ma soddisfazione ancora più grande è far divenire la loro esperienza in museo uno stimolo per un progetto scolastico: complici la dedizione e la passione delle proprie insegnanti, ovviamente!


  • Ed è con grande piacere che riceviamo e pubblichiamo il materiale prodotto dalle due classi dell’Istituto Industriale Volterra-Elia di Ancona, venute in visita al Museo Archeologico Nazionale delle Marche alla fine dello scorso anno scolastico.
    Un’incredibile quantità di materiale che i ragazzi, singolarmente e in gruppo, hanno elaborato partendo dai dati raccolti nel corso della visita (foto, mappe interattive che abbiamo loro fornito, informazioni sul museo …) e dalle loro ricerche.
    Il risultato? Una interessante guida turistica e una serie di approfondimenti dedicati al Museo e alla città di Ancona che ciascun gruppo ha formulato e personalizzato secondo i propri interessi, sia nei contenuti che nella forma.
    I ragazzi sono riusciti a mettere a fuoco i tanti argomenti toccati durante il percorso di visita, che si é sviluppato tra le numerose sale del museo ed un trekking urbano sull’Ancona romana: i loro elaborati infatti, hanno approfondito le collezioni museali, i singoli reperti, i luoghi di interesse archeologico della città, le materie prime, le fasi della civiltà picena e la distribuzione topografica dei siti.
    Che dire? Complimenti agli studenti della 1 ACH e 2 ACH, alla loro insegnante Laura Stoppa e alle sue colleghe dell’I.I.S Volterra, e perché no? complimenti anche a noi, con la speranza di aver stimolato in loro la passione per il patrimonio e la consapevolezza che un’esperienza in museo é molto piú di una gita.

Lascia un commento